25 Nov Central-BIC in Valle Bormida: comunità rurali protagoniste della transizione ecologica
Monastero Bormida (AT), 21 novembre 2025
Nella sala consiliare del Comune di Monastero Bormida si è svolto l’incontro pubblico “Central-BIC in Valle Bormida: Biodiversità delle Sementi, Servizi Ecosistemici e Comunità Rurali per la Transizione Ecologica”, promosso dall’Agenzia di Sviluppo Territoriale LAMORO, dal Comune di Monastero Bormida e dall’associazione Casa delle Sementi nell’ambito del progetto europeo Central-BIC (Central Europe Biodiversity Innovative Communities), finanziato dal programma Interreg Central Europe e guidato da Regione Liguria.
Central-BIC mira a contrastare la perdita di biodiversità e la degradazione dei servizi ecosistemici sviluppando nuovi strumenti di gestione sostenibile degli ecosistemi e coinvolgendo direttamente comunità rurali, agricoltori e operatori turistici in azioni pilota nei settori dell’allevamento, dell’agricoltura e del turismo integrato.
Dopo i saluti del Sindaco di Monastero Bormida (AT) Luigi Gallareto e l’apertura dei lavori a cura di Sonia Abluton (Agenzia di Sviluppo Territoriale LAMORO), Daniela Minetti di Regione Liguria ha illustrato il contributo del progetto alla transizione ecologica e all’economia rurale, con particolare attenzione agli strumenti di tutela attiva della biodiversità e al coinvolgimento dei territori pilota.
Nel cuore del programma, Barbara Cavalletti dell’Università di Genova ha approfondito il tema del pagamento per i servizi ecosistemici (PES) come leva di sostenibilità. Fabrizio Bottari del Consorzio della Quarantina ha presentato la Comunità del Cibo della Montagna Genovese e le varietà locali come strumento di gestione del territorio. Giovanni Manisi di VeGAL – Agenzia di Sviluppo del Veneto Orientale ha raccontato la situazione della Venezia Orientale e le azioni pilota che coniugano transizione ecologica, economia rurale e turismo nelle zone umide della Venezia Orientale. Tazio Recchia, parte del progetto Monte Frumentario della cooperativa sociale Terra di Resilienza, ha illustrato il ruolo della biodiversità coltivata e del “miscuglio di Aleppo” nell’adattamento ai cambiamenti climatici; Antonio Onorati, membro dell’Associazione Rurale Italiana (ARI) e del Coordinamento Europeo Via Campesina, ha parlato di agricoltura contadina, transizione ecologica e servizi ecosistemici, sottolineando l’attesa e il potenziale dei PES. Fabrizio Garbarino, come rappresentante di ARI, ha messo al centro le “comunità custodi” della biodiversità, mentre Gaia Lando, del gruppo di contadini e abitanti della Valle Bormida “Mulino dei Semi”, ha presentato la Casa delle Sementi come sforzo collettivo per conservare e condividere sementi contadine.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, con Roccaverano DOP del Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP, pane prodotto nell’ambito del progetto “Vogliamo il Pane della Val Bormida”, promosso dal Mulino dei Semi, e da focacce e grissini dell’Azienda Gruppo Francone. Nel pomeriggio, si è proseguito con la visita guidata al Mulino Polleri, confermando la Valle Bormida come laboratorio aperto di transizione ecologica, in cui istituzioni, ricerca e comunità rurali costruiscono insieme nuovi modelli di sviluppo sostenibile.







