I partner di CLEAR CITIES si sono riuniti a Burgas per il sesto evento interregionale di monitoraggio del progetto

I partner di CLEAR CITIES si sono riuniti a Burgas per il sesto evento interregionale di monitoraggio del progetto

L’evento internazionale ha messo al centro tecnologie emergenti, digitalizzazione e pratiche innovative per una gestione sostenibile dei rifiuti 

LAMORO, insieme a Covar14 – Autorità di Policy Associata nel progetto – ha partecipato all’incontro di Burgas, in Bulgaria, per confrontarsi con i rappresentanti delle altre regioni partner del progetto europeo CLEAR CITIES. L’evento, che si è svolto dal 16 al 18 giugno 2026, ha alternato workshop tematici, visite studio e la riunione del Comitato di Pilotaggio del progetto. 

Organizzato dal Comune di Burgas, ha coinvolto autorità locali e regionali, enti pubblici che si occupano di gestione dei rifiuti e diversi portatori di interesse da tutta Europa, riuniti per condividere esperienze e buone pratiche utili a migliorare le politiche di settore e ridurre le emissioni di gas serra legate ai servizi urbani di raccolta e smaltimento. 

Intitolato “Waste 4.0 – Esplorare le tecnologie emergenti per una gestione dei rifiuti avanzata, sostenibile e resiliente”, l’evento ha approfondito l’applicazione di tecnologie come intelligenza artificiale, sensori intelligenti, soluzioni IoT, robotica, droni, blockchain e big data analytics alla gestione dei rifiuti. In questa cornice, LAMORO ha contribuito al dibattito portando l’esperienza della start up torinese NANDO e dei suoi sistemi avanzati per la gestione e la raccolta dei dati sui rifiuti, offrendo uno spunto concreto sulle possibilità di trasferimento di queste soluzioni in altri territori europei. 

Tra le altre buone pratiche presentate dai partner: la piattaforma digitale ReusApp, pensata per promuovere il riuso, e il sistema PAYT (Pay As You Throw), che incentiva la riduzione dei rifiuti e migliora le performance della raccolta differenziata. Sono stati inoltre illustrati gli utilizzi degli smart data messi a punto da Apeldoorn, Gijón e Burgas, oltre ai sistemi di videosorveglianza adottati dalla città bulgara. 

Il programma ha previsto anche alcune visite studio a strutture e iniziative innovative del territorio di Burgas: un moderno impianto di digestione anaerobica, che tratta i rifiuti urbani biodegradabili trasformandoli in energia rinnovabile e compost, e l’Isola di Sant’Anastasia, unica isola abitata plastic-free della Bulgaria e caso di successo di turismo a rifiuti zero. 

Le delegazioni hanno visitato anche alcune iniziative locali legate all’economia circolare, tra cui un punto di raccolta rifiuti permanente in fase di realizzazione e un’unità mobile dedicata alla raccolta di rifiuti pericolosi e ingombranti. 

L’evento si è chiuso con la riunione del Comitato di Pilotaggio, occasione in cui i partner hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto, confrontato i miglioramenti ottenuti a livello di politiche pubbliche in ciascun territorio e gettato le basi per il prossimo appuntamento interregionale, in programma a Torino nel novembre 2026.



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